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Ri-progettare Lo Sviluppo Sostenibile Partendo Dai Luoghi E Dalla Prossimità

Articolo di Andrea Baldazzini, Università di Bologna

Quanto avvenuto negli ultimi mesi a seguito dello scoppio della pandemia, ha permesso di riscoprire la rilevanza che la prossimità gioca non solo sul fronte della protezione, ma anche su quello del rilancio e dell’innovazione. Essa è da intendersi infatti come luogo di “conoscenza condivisa” e dunque motore in grado di far emergere alleanze virtuose e inaspettate.

Da qui il crescente del bisogno di ripensare, sia all’interno dei contesti urbani sia nelle aree interne, i modelli dell’abitare in quanto cardine per la sperimentazione di nuovi sistemi di servizi alla persona rappresentativi anche della dimensione specificatamente produttiva del welfare, e circuiti economici che guardano alla dimensione di luogo come asset principale per favorire l’inclusione dei soggetti comunitari all’interno degli stessi processi produttivi.

Ciò significa anche mettere in discussione le abituali forme di governance e i criteri decisionali attraverso cui si amministra un territorio, assumendo la co-progettazione e la co-creazione quali strumenti imprescindibili per orchestrare modalità di collaborazione trasversali capaci di aggregare nuove risorse e generare progettualità inedite.

Economie e servizi di prossimità che oggi possono inoltre contare sulle potenzialità messe a disposizione dal digitale e dalla tecnologia, grazie ai quali è possibile mettere in campo risposte ai bisogni maggiormente personalizzate (si pensi alle piattaforme di welfare o al fenomeno del cooperativismo di piattaforma) e garantire forme di accesso più ampie.

 

Economie e servizi di prossimità su cui rilanciare il protagonismo e gli investimenti del Terzo Pilastro sono i temi al centro della seconda sessione pomeridiana “Ri-progettare lo sviluppo sostenibile partendo dai luoghi e dalla prossimità” (ore 16.00-17.15). Coordinata da Flaviano Zandonai, Open Innovation Manager Gruppo Cooperativo CGM, vedrà la partecipazione di Ezio Manzini, Desis Network – Politecnico di Milano; Marisa Parmigiani, Segretario Generare Fondazione Unipolis; Ilda Curti, Lo Stato dei Luoghi ed Elena Granata, Politecnico Milano e Vice-Presidente SEC.

All’interno della sessione l’intervista Platform Cooperativism: democrazia digitale e mutualità aumentata“ al prof. Trebor Scholz, direttore Institute for the Cooperative Digital Economy – The New School (New York) e fondatore Platform Cooperativism Consortium, a cura di Damiano Avellino e in collaborazione con Legacoop.

 

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AICCON

AICCON è il Centro Studi promosso dall'Università di Bologna, dal movimento cooperativo e da numerose realtà, pubbliche e private, operanti nell'ambito dell’Economia Sociale, con sede presso la Scuola di Economia e Management di Forlì.

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