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L’economista Raghuram Rajan Apre La XX Edizione Delle Giornate Di Bertinoro

WORLD-MAKING. Per un nuovo protagonismo del TERZO PILASTRO” è il titolo della XX edizione delle Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile, Il tradizionale appuntamento promosso da AICCON che quest’anno ha rinnovato il format e diventa GDB2020 Digital Edition, un’edizione speciale, aperta a tutti e in diretta streaming, nata dalla volontà di replicare le riflessioni e le conversazioni che da oltre 20 anni promuovono pensiero e innovazione mettendo al centro il Terzo Pilastro.

La XX edizione si è aperta con il keynote di Raghuram Rajan, professore di Finanza presso la Booth School of Business dell’Università di Chicago.

Nel suo intervento il professore ha sottolineato come “All’interno della visione tradizionale della società liberale, che contempla mercati liberi e competitivi, così come nel settore pubblico, il rispetto dei contratti e la protezione dei diritti di proprietà sono gli unici due pilastri davvero necessari per il corretto funzionamento del sistema. Ma questa visione – che è stata la visione dominante in gran parte dei dibattiti del XX secolo – trascura l’importantissimo Terzo Pilastro, ossia la comunità e le diverse organizzazioni della società civile che, sia direttamente sia attraverso i meccanismi democratici, fanno in modo che mercato e Stato lavorino a beneficio della maggior parte della popolazione. La rivoluzione digitale ha sconvolto la comunità. Perché, in primo luogo, le attività economiche si sono disconnesse dalla comunità e quando l’attività economica si disconnette dalla comunità inizia la disgregazione sociale. La comunità, quindi, si è indebolita, è stata privata del potere ma anche frammentata, perché ciò che tiene insieme la comunità, buoni posti di lavoro, buone istituzioni locali, si sta frantumando a causa dell’allontanamento delle attività economiche dalla dimensione locale.  Ciò a cui assistiamo durante la pandemia è che la comunità locale è stata fondamentale nel riempire le falle che si sono generate. Dopo il COVID-19 abbiamo la possibilità di ricostruire la società non al di fuori della globalizzazione, anzi. È necessario che sia al suo interno affinché consenta a tutti di aumentare il proprio livello di benessere. E direi che ci sono molti modi in cui possiamo aiutare più persone a trarne vantaggio senza diminuire sostanzialmente il valore complessivo della globalizzazione. Ciò implica che il localismo è effettivamente necessario per salvare la globalizzazione e la cooperazione e per fare ciò è necessario ricostruire una leadership di comunità che può emergere più rapidamente se ci sono persone che sono impegnate, che hanno un lavoro, che sono tornate nelle comunità dopo gli studi. E dobbiamo fare in modo che questo accada più spesso. Il mercato deve essere in grado di estendersi attraverso la comunità per portarla nel mondo moderno. Ma anche lo Stato dovrebbe essere in grado di lavorare con la comunità e far rispettare le leggi contro la discriminazione nella comunità.”

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AICCON

AICCON è il Centro Studi promosso dall'Università di Bologna, dal movimento cooperativo e da numerose realtà, pubbliche e private, operanti nell'ambito dell’Economia Sociale, con sede presso la Scuola di Economia e Management di Forlì.

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