Programma

VENERDÌ 13 OTTOBRE 2017


Di fronte ad uno scenario caratterizzato in misura crescente da un vasto senso di degrado sociale e di perdita di “senso di comunità”, causati anche da fenomeni quali ad esempio la disoccupazione endemica e l’immigrazione, appare sempre più fondamentale trovare nuove modalità per ricostruire logiche di condivisione e di gestione dei beni comuni.

Il Terzo settore del dopo riforma (l. 106/2016) non può esimersi dal porre in cima ai propri compiti la rigenerazione della comunità, lo sforzo costante di “fare luogo” per creare quelle relazioni che scongiurano la minaccia di isolamento, affiancando così al un punto di vista della normatività legislativa quello della rigenerazione della normatività sociale, ossia la propensione a riattivare quelle norme sociali e quei legami fiduciari oggi premessa di qualsiasi azione in termini di policy di sviluppo locale in grado di aprire a nuove forme organizzative espressione della società civile. La qualità delle comunità passa dalla qualità delle sue norme sociali e pertanto si tratta quindi di individuare proposte su come generare una nuova normatività sociale, costituendo quest’ultima la premessa indispensabile per un nuovo ciclo d’innovazione sociale.

Apertura

Franco Marzocchi, Presidente AICCON

Saluti di benvenuto

Roberto Pinza, Presidente Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì

Gabriele Fratto, Sindaco di Bertinoro

Introduce e coordina

Paolo Venturi, Direttore AICCON

Intervengono

Leonardo Becchetti, Università di Tor Vergata

“Il contributo della riforma alla promozione dell’Economia Civile”

Luigi Bobba, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

“Slegare il Terzo settore. Il ruolo della riforma”

Maurizio Gardini, Presidente Alleanza Cooperative Italiane/Presidente Confcooperative

“La cooperazione come risorsa per un welfare comunitario”

Michele Tiraboschi, Università di Modena e Reggio Emilia

“Il futuro del lavoro e il ruolo del Terzo settore”

Stefano Zamagni, Università di Bologna

“Il Terzo settore in transito. L’urgenza di generare norme sociali”

 

Presentazioni a cura di Istat

Economie coesive: implicazioni e prospettive per la statistica ufficiale
Stefano Menghinello, Direttore Direzione Centrale per le Statistiche Economiche e Alessandro Faramondi, Dirigente Servizio Statistiche strutturali sulle imprese, istituzioni pubbliche e non profit

La dinamica di breve periodo del settore non profit italiano
Sabrina Stoppiello, Responsabile Rilevazioni Statistiche sulle Istituzioni Non Profit e Massimo Lori, Responsabile Registro Statistico delle Istituzioni Non Profit

ORE 13.00 Pranzo presso il Centro Universitario di Bertinoro

A partire dal commento sulle principali innovazioni introdotte dalla riforma in merito al Codice del Terzo settore e all’impresa sociale, la Sessione intende sviluppare una conversazione tra gli attori coinvolti per comprendere, attraverso i diversi punti di vista rappresentati, i cambiamenti e le prospettive di sviluppo dei soggetti del Terzo settore e delle imprese sociali oggetto della riforma.

Interviene

Antonio Fici, Università del Molise

L’impresa sociale e il nuovo codice del Terzo settore: le innovazioni prodotte dalla Riforma

Ne discutono

Claudia Fiaschi, Portavoce Forum Nazionale del Terzo settore

Mauro Lusetti, Presidente Legacoop

Giovanni Moro, Sociologo e Resp.le Scientifico FONDACA – Fondazione per la Cittadinanza Attiva

Coordina

Stefano Arduini, Caporedattore VITA

*in attesa di conferma

All’interno di uno scenario contraddistinto dalla domanda di rinnovamento dei legami sociali, lo sviluppo di forme di imprenditorialità cooperativa e sociale va di pari passo con lo sviluppo di un’economia locale coesiva in cui la dimensione relazionale e comunitaria costituisce la principale risorsa per la produzione di valore economico e sociale.

Ciò porta con sé una necessità in termini di capacità di rilettura e rigenerazione dei luoghi comunitari che passi attraverso processi di inclusione sociale e di rigenerazione di aree urbane e interne al nostro paese basati sulla condivisione dei fini in schemi di progettazione e gestione dei servizi. Un approccio e un’attrezzatura necessari ad attraversare la via stretta dell’efficienza e giungere così al nucleo dei significati che sostanziano l’agire sociale ed economico nella società d’oggi.

Talk introduttivo

Pier Luigi Sacco, Università IULM, Milano

“L’Italia 4.0”

Intervengono

Annibale D’elia, Comune di Milano – settore Economia Urbana

“Nuove economie urbane”

Damien Lanfrey, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

“Educazione all’imprenditorialità (sociale)”

Giovani Teneggi, Direttore Confcooperative Reggio Emilia

“Economie delle aree interne”

Coordina

Flaviano Zandonai, Segretario Generale Iris Network

 

20.30 Cena presso Enoteca Bistrot Colonna (Via Mainardi n°10/12 Bertinoro)

enoteca bistrot colonna

In parallelo alle sessioni di lavoro, la Sala Museo sarà dedicata ad uno spazio ai giovani, in particolare agli studenti del Corso di Laurea in Management dell’Economia Sociale dell’Università di Bologna – Scuola di Economia, Management e Statistica di Forlì, agli studenti universitari ed ai ricercatori che desiderano seguire i lavori delle Giornate in videoconferenza e incontrare i protagonisti e relatori dell’evento.

Quest’anno gli spazi del GdB OFF si animeranno con laboratori e testimonianze sui temi della rigenerazione e dello sviluppo locale.

LEGGI IL PROGRAMMA DEL GdB OFF

 

SABATO 14 OTTOBRE 2017

L’esigenza di rispondere a nuovi bisogni sociali complessi e differenziati implicano una risposta in termini di costruzione di nuovi percorsi di sviluppo in grado di contemplare lo sviluppo di nuove economie plurali che si nutrono delle potenzialità legate al momento di “transito” del Terzo settore e dalla trasformazione della società stessa, cogliendone le sfide e individuando innovativi percorsi di risposta.

Ciò a partire dalla consapevolezza che l’efficienza e la relativa massimizzazione non può essere l’unica strada percorribile in un contesto già profondamente segnato da diseguaglianze storicamente esistenti e aggravate dalla recente crisi socio-economica. Solo attraverso processi di capacity building che mettono al centro il capitale umano, infatti, sarà possibile creare modelli imprenditoriali e relativi meccanismi di governance in grado di rispondere contemporaneamente ad un’esigenza in termini di realizzazione individuale e comunitaria.

Ridisegnare la qualità dello sviluppo, infatti, chiede un cambio di visione e un importante investimento (in termini sia di risorse economiche che di capitale umano) in processi inclusivi, comunitari e collaborativi contraddistinti dalla capacità di orientarsi all’impatto, quest’ultimo inteso anche in termini di giustizia sociale.

Introduce e coordina

Stefano Zamagni, Università di Bologna

Intervengono

Mario Calderini, Politecnico di Milano

“Tecnologie e impatto sociale: rischi e opportunità per l’Economia Civile”

Sergio Gatti, Direttore Federcasse

“La finanza di impatto per lo sviluppo dei territori”

Mauro Magatti, Università Cattolica Milano

“Co-Economy. Proposte per un cambio di paradigma economico”

Ermete Realacci, Presidente Fondazione Symbola

“L’Italia “migliore” e il valore aggiunto dell’Economia Civile”

Enzo Risso, Direttore SWG

“Il Terzo settore e le imprese sociali nella percezione degli italiani”

Silvia Viviani, Presidente Istituto Nazionale Urbanistica

“La città inclusiva. Rigenerazione urbana e qualità delle relazioni”

 

 

13.00 Brunch nella Corte della Rocca

 

 

 

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