Programma

VENERDÌ 14 OTTOBRE 2016


Una civitas può essere osservata come un campo spazialmente addensato di pratiche sociali ed economiche, un ecosistema capace di ospitare e generare attività plurali e interdipendenti. Spazialità e ritmi dei processi di creazione del valore si combinano con la vita cittadina e con la produzione di nuove forme di socialità siano essi collocati all’interno di contesti urbani piuttosto che in aree interne.

I meccanismi di produzione del valore (economia) e di governance (sussidiarietà) non sono più verticali, bensì “circolari” e i progressi della tecnologia digitale stanno cambiando le tradizionali strutture di potere. I cambiamenti apportati dalla quarta rivoluzione industriale (Industria 4.0) e le sfide imposte dal raggiungimento degli Sustainable Development Goals (SDGs) necessitano di nuove governance plurali ed inclusive. In tal senso, la partita si gioca sul campo dello spazio pubblico quale locus in cui la produzione di valore viene attivata dal coinvolgimento dei cittadini.

Apertura e saluti
Franco Marzocchi, Presidente AICCON

Sono stati invitati:
Rosario Altieri, Presidente Alleanza Cooperative Italiane e Presidente Nazionale AGCI
Roberto Pinza, Presidente Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì
Francesco Ubertini, Magnifico Rettore Università di Bologna

Introduce e coordina
Paolo Venturi, Direttore AICCON

Intervengono
Stefano Zamagni, Università di Bologna
“I Luoghi dell’Economia Civile per lo sviluppo sostenibile”

Enrico Giovannini, Università di Roma Tor Vergata e Portavoce ASviS
“Le sfide dell’Italia per lo sviluppo sostenibile”

Aldo Bonomi, Direttore Aaster
“Da Spazi a Luoghi. Le nuove geografie dello sviluppo locale”

Matteo Ricci, Vice-Presidente ANCI e Sindaco di Pesaro
“Le città come Luoghi di sviluppo inclusivo”

Presentazione a cura di ISTAT
“Da Spazi a Luoghi: il valore aggiunto del non profit”
Manlio Calzaroni, Responsabile Censimenti economici, Direzione Centrale per le Statistiche Economiche
Sabrina Stoppiello, Responsabile Rilevazioni istituzioni non profit, Direzione Centrale per le Statistiche Economiche

13.00 Pranzo presso il Centro Universitario di Bertinoro

La trasformazione in atto (legata ad una crescente ricerca di maggiore sostenibilità dei luoghi) impatta necessariamente su diversi ambiti, primo tra tutti il welfare, ambito all’interno del quale è necessario passare da una logica di government ad una di governance per costruire risposte adeguate soprattutto ai bisogni espressi dalla cd. Terza Società di persone, che include lavoratori irregolari, in nero, disoccupati di lungo periodo, in particolare donne e giovani. Risposte che per essere efficaci vanno ricercate all’interno di un modello di welfare sempre più comunitario, in cui il ruolo dello Stato è affiancato dall’apporto dei soggetti dell’Economia Civile ma anche da quello delle imprese for profit, attraverso nuovi schemi e modalità di fruizione ed erogazione di beni e servizi, come quelli che possono essere osservati all’interno delle esperienze di sharing economy in grado di generare nuova occupazione stabile e non solamente precaria. Il welfare è oggi un tema in evoluzione anche per il mondo delle imprese che sempre più implementano politiche di welfare aziendale per i propri lavoratori (e non solo), pratiche incentivate anche dalle recenti previsioni normative contenute nell’ultima Legge di Stabilità (agevolazioni fiscali, detassazione premi di produttività, …). infine, la costruzione di un nuovo modello di welfare è la necessità imprescindibile cui nuove forme di imprenditorialità orientate all’impatto sociale, in primis la cooperazione sociale, tentano di rispondere attraverso l’implementazione di nuovi meccanismi di condivisione.

Introduce e coordina
Mattia Granata, Università degli Studi di Milano

Intervengono

Ketty Vaccaro, Responsabile Area Welfare e Salute, Fondazione Censis
Ivana Pais, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
Emmanuele Massagli, Presidente ADAPT
Stefano Granata, Presidente Gruppo Cooperativo CGM-Confcooperative

I bisogni sociali, sempre più complessi, richiedono risposte sempre più flessibili e sostenibili, per individuare le quali oggi la comunità è in misura crescente chiamata a contribuire in termini di co-progettazione. Ecco quindi che si aprono spazi civici in cui la comunità agisce per disegnare soluzioni in risposta ai bisogni di integrazione e occupazione giovanili. Il format della Sessione prevede un talk introduttivo di posizionamento per descrivere la trasformazione da spazi a luoghi mediante attività collaborative che introdurrà la narrazione di tre esperienze in cui le dimensioni collaborativa e comunitaria hanno generato luoghi di inclusione, accoglienza e sviluppo.

Introduce e coordina
Flaviano Zandonai, Segretario Generale Iris Network

Talk introduttivo
Ezio Manzini, Politecnico di Milano e Desis Network
“La generazione dei luoghi. Trasformare gli spazi in luoghi tramite attività collaborative”

Esperienze

Iolanda Pensa | Festival Wikimania (Esino Lario)

Vincenzo Linarello | Gruppo Cooperativo GOEL

Enzo Madonia | Casa del volontariato di Gela (CL)

 

18.45 Aperitivo nella Corte della Rocca

20.30 Cena presso Enoteca Bistrot Colonna

 

Anche quest’anno le Giornate di Bertinoro dedicheranno uno spazio ai giovani, in particolare agli studenti del Corso di Laurea in Management dell’Economia Sociale dell’Università di Bologna – Scuola di Economia, Management e Statistica di Forlì, agli studenti universitari ed ai ricercatori che desiderano seguire i lavori delle Giornate in videoconferenza e incontrare i protagonisti e relatori dell’evento.

Quest’anno, in parallelo al programma della sessione pomeridiana, gli spazi del GdB OFF si animeranno con laboratori e testimonianze sui temi della rigenerazione e dello sviluppo locale.

A breve il programma dettagliato a cura di Coop Design in collaborazione con Ex- Fadda.

 

SABATO 15 OTTOBRE 2016

La globalizzazione ha fatto «risorgere» l’importanza della dimensione locale. Oggi i territori sono luoghi privilegiati in cui si sperimenta il “nuovo” e dai quali provengono i più significativi impulsi allo sviluppo. Per poter rigenerare un nuovo ecosistema, infatti, la centralità della società e dei territori (“la produzione come fatto sociale”, Becattini, 2016) è elemento imprescindibile. Ciò si traduce in nuovi modelli economici e sociali che vanno, per esempio, dall’economia della condivisione e della collaborazione alla cittadinanza attiva e a nuove forme mutualismo. Una vera e propria trasformazione nei meccanismi di produzione del valore (economica, sociale, istituzionale ed ambientale) che deriva dal porre al centro il “sociale”.

A ciò si aggiunge la prospettiva di sviluppo abilitata dalla Riforma del Terzo settore a supporto di una biodiversità economica garantita da una pluralità di forme imprenditoriali titolate a concorrere alla produzione di valore condiviso.

Introduce e coordina
Stefano Zamagni, Università di Bologna

Intervengono

Leonardo Becchetti, Università di Roma Tor Vergata
“Le città del Ben-Vivere. Dieci proposte per lo sviluppo locale”

Luigi Bobba, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
“Il contributo della riforma del Terzo settore all’innovazione sociale”

Alessandro Rosina, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
“Il valore aggiunto delle nuove generazioni nella demografia dello sviluppo”

Mauro Lusetti, Presidente Legacoop
“Il ruolo peculiare della cooperazione per l’equità e la crescita”

Marco Frey, Presidente Comitato Scientifico Fondazione Symbola e Presidente Cittadinanzattiva
“Il ruolo delle imprese coesive nell’ecologia dello sviluppo”

Conclusioni:
Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

13.00 Brunch nella Corte della Rocca

* in attesa di conferma

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