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RICONOSCERSI

Includere per trasformare l’esistente

14-15 ottobre 2022

Venerdì 14 ottobre 09.30-13.00

SESSIONE DI APERTURA

Riconoscersi. Includere per
trasformare l’esistente

Apertura

Stefano Granata, Presidente AICCON

Saluti

Gessica Allegni, Sindaca di Bertinoro

Maurizio Gardini, Presidente Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì

Emanuele Menegatti, Presidente Campus di Forlì, Università di Bologna

ore 10.00-11.30

Sessione di Apertura

Riconoscersi. Includere per trasformare l’esistente

Nel corso degli ultimi anni si è osservata una progressiva riscoperta e domanda di riconoscimento in relazione a due questioni principali: da un lato, il crescente bisogno di inclusione come risposta all’aumento della vulnerabilità, insicurezza e precarietà; dall’altro, la presa di consapevolezza che per far fronte a trasformazioni di carattere sistemico occorre costruire nuove alleanze tra soggetti di natura diversa. Riconoscersi diventa dunque quel principio che abilita il passaggio dalla fase della “diagnosi” a quella della “terapia”, dando il via ad un agire realmente trasformativo grazie al quale sviluppare proposte e progettualità che lasciano da parte rigidi modelli calati dall’alto, per adottare un approccio sperimentale che fa dell’innovazione una prassi non più eccezionale ma quotidiana.

Introduce e coordina

Paolo Venturi
Direttore Aiccon

Intervengono

Julie Battilana*
Harvard Business School

*in attesa di conferma

Intervengono

Stefano Zamagni
Università di Bologna

Intervengono

Ivana Pais
Università Cattolica del Sacro Cuore

Intervengono

Ezio Micelli
Università IUAV, Venezia

Venerdì 14 ottobre 12.00 – 13.00

ANTEPRIMA

Presentazione Istat e
approfondimento dati RUNTS

Come di consueto, le Giornate di Bertinoro rappresentano l’occasione per presentare in anteprima i dati delle ultime rilevazioni dell’Istat sulle Istituzioni Non Profit. Con il coordinamento di Alessia Maccaferri, Il Sole 24 Ore, interverranno Massimo Lori, Responsabile del registro statistico delle istituzioni non profit Istat e Sabrina Stoppiello, Responsabile Censimento permanente delle istituzioni non profit Istat. I dati saranno discussi da Antonio Fici, Università di Roma Tor Vergata e Direttore Scientifico di Terzjus, che presenterà anche alcune evidenze in merito alle nuove imprese sociali frutto di una recente rilevazione di Terzjus.

Introduce e coordina

Alessia Maccaferri
Il Sole 24 Ore

Intervengono

Sabrina Stoppiello
Istat

Intervengono

Massimo Lori
Istat

Ne discute

Antonio Fici
Università di Roma Tor Vergata e Direttore Scientifico Terzjus

Venerdì 14 ottobre 15.00 – 16.15

SESSIONE POMERIDIANA (I)

Il lavoro come opera
fra senso e compenso

La crisi pandemica ha apportato cambiamenti radicali nel mondo del lavoro, non solamente dal punto di vista dei processi organizzativi e della natura delle attività svolte, ma anche, e soprattutto, in riferimento al significato che esso assume all’interno delle vite delle persone. Cresce il rifiuto dell’idea del lavoro come semplice merce da scambiare in cambio di un compenso, così come cresce il rifiuto a far coincidere l’identità personale con ciò che si fa. Contemporaneamente, la progressiva erosione del poter d’acquisto di individui e famiglie, nonché il costante aumento del costo della vita rendono sempre più urgente il tema dell’adeguamento dei salari. Oltre ad un lavoro “giusto”, grazie alla quale la persona assume la capacità di provvedere alle proprie necessità, si chiede a gran voce un lavoro “dignitoso”, ovvero in grado di consentire la realizzazione di sé. Ciò che va rimesso in discussione fin dalle sue radici è dunque il rapporto tra senso e compenso, a partire da un’idea diversa di “valore” del lavoro.

Introduce e coordina

Mattia Granata
Presidente Centro Studi Legacoop

Intervengono

Michele Tiraboschi
Università di Modena e Reggio Emilia e Coordinatore Scientifico ADAPT

Intervengono

Cristina Tajani
Presidente ANPAL Servizi S.p.a

Intervengono

Valeria Negrini
Presidente Federsolidarietà-Confcooperative Lombardia

Venerdì 14 ottobre 16.15 – 17.15

SESSIONE POMERIDIANA (II)

Il “fattore democratico” nella
lotta alle disuguaglianze

Le transizioni non sono mai neutrali. Infatti non tutti i cambiamenti aprono a veri processi di transizione, così come non tutte le transizioni rappresentano di per sé miglioramenti per la vita delle collettività. Le grandi trasformazioni in atto possono, infatti, portare a nuovi e condivisi benefici, ma anche, ad un aumento di disuguaglianze e disagio sociale. A fare la differenza sarà la capacità di costruire – o meno – un governo del cambiamento, dotandosi di strategie inclusive e orientate all’impatto. Una forma di governo che trova i suoi cardini, da un lato, nella scrittura di un nuovo patto sociale tra tutti i soggetti della comunità, e dall’altro nell’apertura dei processi decisionali. Al Terzo Settore spetta dunque l’arduo compito di alimentare la pluralizzazione del meccanismo democratico e svolgere un ruolo culturale di guida per il cambiamento.

Introduce e coordina

Natalia Montinari
Università di Bologna

Intervengono

Giuseppe Moro
Università di Bari

Intervengono

Gabriele Rabaiotti
Politecnico di Milano

Intervengono

Valentina Montalto
Specialista di dati e politiche per la cultura e Ricercatore associato EIREST- Università Sorbona Paris 1

ore 17.15 – 17.30

GDB TALK

Riconoscersi nell’era del digitale

Il principio del riconoscimento trova oggi un’ulteriore e nuova dimensione all’interno della quale viene a declinarsi secondo logiche e modalità del tutto sui generis, ovvero quelle offerte dal digitale e realizzate attraverso le nuove tecnologie. Concetti come quelli di identità, prossimità, comunità o appartenenza subiscono così una profonda risignificazione. Molti sono ancora i dubbi e i timori sulle effettive ricadute del digitale nel favorire la collaborazione, l’inclusione e la prossimità tra persone o piuttosto alimentare l’individualismo e il rancore. Eppure questo resta un orizzonte di confronto dal quale non ci si può più sottrarre.

A cura di

Marco Dotti
Direttore editoriale Emi, Editrice missionaria italiana

Intervista

Padre Paolo Benanti
Pontificia Università Gregoriana

Venerdì 14 ottobre 17.30 – 18.45

SESSIONE POMERIDIANA (III)

Neomutualismo e nuove
economie di prossimità

Assistiamo alla nascita di una nuova generazione di progettualità locali che basa la propria distintività su quel principio di fondo che si potrebbe definire di “neomutualismo”, ovvero si sceglie di muovere dal riconoscimento della reciproca interdipendenza che lega tutti gli attori sociali, ai quali viene chiesto di condividere non solo i mezzi ma anche i fini di un’azione che non può che essere «comune». Ciò permette la costruzione non solo di risposte di carattere difensivo volte e tutelare dai rischi sociali emergenti, ma anche di avviare vere e proprie economie di prossimità che coniugano protezione e sviluppo. Il protagonismo delle collettività assume così una veste del tutto nuova e si assiste ad una fioritura dell’intraprendenza comunitaria che prende la forma di cooperative di comunità, di progetti per la rigenerazione di spazi, di comunità energetiche, ovvero di nuove infrastrutture sociali.

Introduce e coordina

Flaviano Zandonai
Open Innovation Manager Consorzio CGM

Intervengono

Roberto Covolo
Comune di Bari

Intervengono

Sara Capuzzo
Presidente Ènostra

Intervengono

Guido Cavalli
Presidente Magnete impresa sociale

Presentazione Community Index

Al termine della sessione sarà presentata la nuova versione del progetto Community Index di Aiccon, uno strumento innovativo nato per facilitare le organizzazioni a valutare la qualità delle proprie relazioni con la comunità.

Sabato 15 ottobre 09.30 – 10.45

SESSIONE  DEL SABATO MATTINA

Fare territorio. La sfida dell’abitare
nelle aree interne

È solo nel corso dell’ultimo decennio che il tema delle aree interne è diventato oggetto di una strategia e di politiche nazionali specifiche aprendo ad una sfida inedita: immaginare nuovi modelli di sviluppo che non si limitino ad un semplice riposizionamento della dimensione locale rispetto le dinamiche globali, ma che siano in grado di offrire proposte concrete per tornare a garantire abitabilità a tutte quelle aree ritenute marginali rispetto ai grandi centri urbani. Costruire un’idea di sviluppo in grado di coniugare la risposta ai bisogni fondamentali delle comunità con piani per la valorizzazione di tutte le risorse e le intelligenze presenti sul territorio, attivando catene del valore che rendano quest’ultimo sostenibile. Per riuscirci tre sono gli aspetti ritenuti di particolare rilevanza: innanzitutto è tempo di superare la contrapposizione tra territori metropolitani e ruralmontani, adottando una prospettiva maggiormente unitaria. In secondo luogo, si deve riconoscere il ruolo strategico delle organizzazioni di Terzo Settore nel costruire infrastrutture sociali capaci di unire creazione di valore, sistemi di protezione e allestimento di contesti per l’innovazione. Infine, cambiare l’idea stessa di territorio, riconoscendo quella dimensione relazionale, produttiva e collaborativa che supera i tradizionali confini amministrativi.

Introduce e coordina

Marco Tognetti
Direttore Generale LAMA
Impresa Sociale

Intervengono

Antonio De Rossi
Politecnico di Torino

Intervengono

Sergio Gatti
Direttore Generale Federcasse

Intervengono

Tiziana Peruzzi
Cooperativa di Comunità San Giovanni Delle Contee

ore 10.45 – 11.00

GdB OFF

GdB Next Generation

Presentazione degli esiti del Laboratorio GDB OFF a cura degli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Management dell’Economia Sociale dell’Università di Bologna, Campus di Forlì con il supporto di Social Seed e la collaborazione dei giovani dell’Alleanza delle Cooperative Italiane.

ore 11.00 – 11.15

GDB TALK

Democratizzare lo spazio politico. Il ruolo del Terzo Settore

IN COLLABORAZIONE CON PANDORA RIVISTA

Uno dei principi fondanti di qualunque assetto democratico è proprio quello del riconoscimento. Nel momento in cui si impoverisce il confronto e il dialogo con i cittadini, così come la dialettica tra le forze politiche smette di essere generativa, finendo per divenire mero proceduralismo, allora il rischio di una «recessione democratica» diventa concreto. Di fronte a ciò il Terzo settore è chiamato a non restare indifferente e ad assumere un ruolo pienamente politico, in quanto unico soggetto in grado di dilatare lo spazio della sfera pubblica in maniera maggiormente inclusiva e superare il binomio stato/mercato così da rilanciare la funzione istituente del Terzo Pilastro, ovvero la comunità.

A cura di

Giacomo Bottos
Direttore Pandora Rivista

Intervista

Sabino Cassese
Giudice Emerito Corte Costituzionale

Sabato 15 ottobre 11.15 – 13.00

SESSIONE DI CHIUSURA

Ricostruire un nuovo spazio
politico ed economico

Se il “riconoscersi” vuole essere agito e non restare a livello di mero formalismo, diventa cruciale aprire una nuova “fase contributiva” dove cittadini, lavoratori, imprese e istituzioni possano essere considerati soggetti protagonisti della ripartenza. Per riuscirci occorre uno sforzo collettivo, invitando la politica a non farsi guidare dal corto-termismo e dal paternalismo, stimolandola a riconnettersi con l’esperienza reale delle comunità. Allo stesso tempo, interrogando in maniera profonda l’intera società civile e il Terzo Settore su come rinnovare il “fattore democratico”, e sulle potenzialità che il più ampio contesto dell’Economia Civile può offrire in termini di sviluppo e ricostruzione del legame tra istituzioni pubbliche, cittadini e realtà produttive.

Introduce e coordina

Alessia Maccaferri
Il Sole 24 Ore

Intervengono

Leonardo Becchetti
Università di Roma Tor Vergata

Intervengono

Mauro Lusetti,
Presidente Legacoop Nazionale

Intervengono

Vanessa Pallucchi
Portavoce Forum Nazionale del Terzo Settore

Intervengono

Chiara Tommasini
Presidente CSVnet

Intervengono

Erika Capasso
Presidente Fondazione Innovazione Urbana

Chiusura della XXII edizione

Stefano Zamagni
Università di Bologna

Intervengono

Stefano Granata
Presidente AICCON

AICCON

AICCON è il Centro Studi promosso dall'Università di Bologna, dal movimento cooperativo e da numerose realtà, pubbliche e private, operanti nell'ambito dell’Economia Sociale, con sede presso la Scuola di Economia e Management di Forlì.

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