E’ tempo di Economia Civile

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  • 9 Ottobre 2015
  • di Rossella De Nunzio

È iniziata oggi la quindicesima edizione delle Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile, tradizionale appuntamento promosso da AICCON (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit) che riunisce annualmente i maggiori rappresentanti del mondo del Terzo Settore, dell’Università, delle Istituzioni e delle imprese.

Il dibattito, articolato in quattro sessioni, vedrà oltre 250 partecipanti confrontarsi sui temi di maggiore attualità per il Terzo settore come la misurazione dell’impatto sociale, la governance dei beni comuni, la sharing economy e la Riforma del Terzo settore.

I lavori si sono aperti con un video messaggio del Premio Nobel per l’Economia Amartya Sen che ha ricordato come la ricerca non sia solo una priorità accademica ma una tensione che dovrebbero avere tutti i cittadini. Argomentazione, discussione e dibattito sono parte di quel “ragionamento pubblico” che oggi è indispensabile per cambiare il mondo.

L’Economia della Coesione è una proposta di approccio al tema della pluralità non solo nel mercato, ma dei modelli di mercato” – ha ricordato Franco Marzocchi, Presidente di AICCON, nei tradizionali saluti di benvenuto – “La democrazia economica intesa anche come libertà dei cittadini nelle loro scelte, è  una prospettiva  possibile  solo se si creano alternative nei modelli di mercato. Solo tale prospettiva  consentirà  la sopravvivenza  e lo sviluppo della cooperazione e dell’impresa sociale.

Si è entrati nel vivo del dibattito con la sessione di apertura “Dall’esecuzione alla trasformazione: nuovi meccanismi di produzione del valore sociale e la sfida della Riforma del Terzo Settore” – coordinata da Paolo Venturi, Direttore di AICCON – a cui hanno partecipato Stefano Micelli (Università Ca’ Foscari di Venezia), Stefano Zamagni (Università di Bologna) e Luigi Bobba (Sottosegretario Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega per la Riforma del Terzo Settore).

Secondo Micelli, autore del libro “Futuro Artigiano”, l’Italia deve ripartire dalla socialità e dalla manifattura per recuperare le tradizioni: “Negli ultimi anni il nostro Paese ha riscoperto l’artigianalità, i protagonisti di questo percorso sono soprattutto medie imprese che presidiano i mercati internazionali”. Se oggi vogliamo immaginare un Made in Italy proiettato all’estero “dobbiamo accettare la sfida che multinazionali come Google, Samsung e Amazon hanno già accettato”.

È necessaria una strategia trasformista per far uscire il nostro Paese dalla crisi” – sottolinea Zamagni nel suo intervento – “e per attuarla servono imprenditori sociali capaci di attivare meccanismi di inclusione economica non solo sociale”.

Anche il Sottosegretario Bobba ha evidenziato che “la riforma del Terzo settore e dell’impresa sociale necessita di nuovi imprenditori sociali per generare innovazione sociale” e ricorda che dopo la Riforma Costituzionale anche la Riforma del Terzo settore riprenderà il suo iter  “si tratta di una sfida legislativa che ha bisogno di accompagnamento e valutazione”.

L’evento proseguirà con una presentazione dei dati Istat, a cura di  Manlio Calzaroni (Direttore della Direzione Centrale delle rilevazioni censuarie e dei registri statistici dell’Istat), sul contributo delle organizzazioni non profit a favore dei soggetti svantaggiati e vulnerabili che sarà commentata da Gino Mazzoli, Vice Presidente Spazio Comune.

Scarica le presentazioni delle GdB 2015

 

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