Programma dell'evento

09 novembre 2012 10 novembre 2012

venerdì 09 novembre 2012

SESSIONE di APERTURA
VENERDÌ 9 NOVEMBRE ore 9.30-13.30

Nuove strade per lo sviluppo: quando co-operare conviene

Nella società ed economia post-moderna, uno dei principali fattori di sviluppo è la cooperazione, sia quella che si realizza all’interno della singola impresa, sia quella che configura l’intero sistema economico.
Le persone desiderano entrare in cooperativa non solamente per perseguire il proprio interesse, ma anche perché sono genuinamente interessate a vivere valori come democrazia, giustizia sociale, libertà.
L’impresa di successo, oggi, è un’organizzazione cioè che fa della creazione e condivisione di conoscenza il proprio fattore di vantaggio comparato, facendo leva sulle motivazioni, estrinseche e intrinseche, di tutti i suoi collaboratori (cd. learning organization). È la compresenza armoniosa di relazioni cooperative e competitive tra gli stessi lavoratori, oltre che tra lavoratori e impresa, a rendere praticabile tale modello, alternativo a quello basato sul mero calcolo dei tempi di lavoro e sull’esecuzione di mansioni codificate in protocolli (modello cd. fordista).
Anche a livello di sistema economico è oggi acquisito che l’obiettivo da perseguire è di giungere ad un modello di competizione co-operativa che valga a sostituire l’ormai obsoleto modello di competizione posizionale, in cui occorre sconfiggere l’altro per esaltare se stessi.
La sfida odierna deriva, dunque, dall’esigenza di rendere pluralistico l’assetto istituzionale dell’economia di mercato, avente quale obiettivo lo sviluppo economico ed umano della comunità.


SALUTI DI BENVENUTO

Piergiuseppe Dolcini, Presidente Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì
Nevio Zaccarelli, Sindaco di Bertinoro

APERTURA DEI LAVORI

Franco Marzocchi, Presidente di AICCON

 Renzo Orsi, Presidente Scuola di Economia, Management e Statistica, Università di Bologna


INTRODUCE E COORDINA
Giulio Ecchia, Università di Bologna

INTERVENGONO

   Enrico Giovannini, Presidente ISTAT
   Mauro Magatti, Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano
  Gianni Pittella, Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo
   Stefano Zamagni, Università di Bologna


A SEGUIRE
“Imprenditorialità Sociale: potenzialità e promozione in rete”
a cura di Unioncamere

Interviene Alberto Valentini, Unioncamere – Università La Sapienza di Roma

13.30 Pranzo


SESSIONI PARALLELE
VENERDÌ 9 NOVEMBRE ore 15.30-18.30

Sessione 1 | Market - Non Market: l’Economia Sociale al bivio

È opinione largamente diffusa che i soggetti dell’Economia Sociale siano caratterizzati da una capacità di resistenza e di adattamento (cd. resilienza) maggiore alla crisi rispetto ad altri soggetti economici. Infatti, la capacità non solo di affrontare le questioni legate alla dimensione economica ma anche e soprattutto di rispondere alla esigenze di tipo sociale, messe più che mai in evidenza dalla crisi, consente a tali soggetti di spostare il problema da una mera visione finanziaria o capitalistica ad una in cui emerge la centralità dell’uomo ed il suo ben-essere.
In particolare, lo sviluppo delle cooperative sociali ha portato alla nascita di nuove imprese e alla “riconversione” in tale forma giuridica di altre cooperative già esistenti e operanti da tempo sul mercato del welfare.
In occasione della crisi economica, la cooperazione sociale ha inoltre dato prova di vivacità imprenditoriale: nonostante l’inevitabile coinvolgimento nelle dinamiche legate alla crisi (si pensi, ad
esempio, ai ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione), in molti casi tali soggetti sono stati in grado di reagire sviluppando un maggiore orientamento al mercato per sopperire alla necessità di reperimento dei finanziamenti.
La tendenza allo sviluppo di una sempre più diffusa componente imprenditoriale dei soggetti dell’Economia Sociale, peraltro, è incentivata da diverse azioni proposte a livello europeo (ad esempio, la Social Business Initiative di ottobre 2011), che promuovono la generazione di innovazione sociale da parte degli imprenditori sociali.

INTRODUCE E COORDINA
Flaviano Zandonai, Iris Network

INTERVENGONO

Leonardo Becchetti, Università di Roma Tor Vergata
Quale mercato per quale economia?
Sergio Gatti, Direttore Generale Federazione nazionale Banche di Credito Cooperativo
La finanza per l’Impresa Sociale
Giorgio Gobbi, Banca d’Italia
Evoluzione della domanda di credito per il Terzo Settore

 
Giuseppe Guerini, Presidente Federsolidarietà nazionale – Confcooperative, Membro del CESE
Costruire un ecosistema per la promozione delle Imprese Sociali
Eleonora Vanni, Vice Presidente nazionale Legacoop Sociali
Il posizionamento strategico della cooperazione sociale per lo sviluppo locale

 

Sessione 2 | Prove di Nuovo Welfare: Società Civile, Filantropia e Volontariato

L’incapacità del tradizionale sistema di welfare nel rispondere alla quota crescente di bisogni (vecchi e nuovi) generati dalla congiuntura negativa, ha ampliato il potenziale di azione dei soggetti dell’Economia Civile, che in molti casi si è fatta carico di responsabilità non assunte, rendendosi protagonista.
Il valore economico delle attività volontarie svolte all’interno del Terzo Settore, ad esempio, è pari a quasi 8 miliardi di euro. Inoltre, il lavoro volontario in Italia corrisponde a 700 milioni di ore, pari a 385 mila unità occupate a tempo pieno. Inoltre, rispetto al tema degli affidamenti diretti dei servizi sociali da parte dei Comuni italiani, questi ricoprono più di tre quarti del totale delle procedure di affidamento e la maggior parte sono rivolti alle Organizzazioni di Volontariato per la gestione di servizi sociali alla persona cd. “integrativi” di supporto agli interventi “complessi” (ad esempio, laboratori di animazione sociale, interventi di sollievo e supporto psicologico, trasporti sociali, accompagnamento e servizi agli immigrati).
Nell’affrontare le tematiche connesse al welfare, in una logica di avanzamento del ruolo dei soggetti dell’Economia Civile, la priorità si configura come la ricombinazione delle risorse messe a disposizione da
una pluralità di soggetti, ovvero organizzazioni della società civile, volontariato, fondazioni ed enti locali, al fine di creare nuove politiche sociali attraverso la creazione di nuove reti e di un nuovo rapporto pubblico-privato sociale il cui fine è produrre un impatto sull’intera collettività (cd. collective impact).

INTRODUCE E COORDINA
Roberto Museo, Direttore CSVNet

INTERVENGONO

Bernardino Casadei, Segretario Generale Assifero
Il ruolo della Filantropia nella costruzione del welfare di comunità

 

Luca Fazzi, Università di Trento
Il governo delle nuove politiche sociali

 
Cristiano Gori, Università Cattolica del Sacro Cuore
Ri-generare il welfare


Francesco Montemurro, Direttore Ires CGIL “Lucia Morosini”
Terzo settore e welfare municipale: quali prospettive?

 

 

19.30 Aperitivo con VITA Magazine presso Enoteca Bistrot Colonna

20.30 Cena

 

EVENTUALI VARIAZIONI DEL PROGRAMMA SARANNO PRONTAMENTE COMUNICATE SUL SITO.

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