Si è conclusa la nona edizione delle Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile di AICCON, l’appuntamento annuale che mette a confronto i maggiori esponenti del mondo accademico e dei rappresentanti più autorevoli dell’economia civile in Italia.
Oltre 200 partecipanti provenienti da tutta Italia si sono riuniti a Bertinoro per discutere sulle future sfide del settore Non Profit: il ruolo dell’economia civile in Italia, il Federalismo Fiscale e la promozione dell’economia sociale come modello di sviluppo.
Si è entrati nel vivo del dibattito con la sessione di apertura venerdì 16 mattina dedicata al tema di quest’anno moderata da Giulio Ecchia, con la partecipazione di Stefano Zamagni (Presidente Agenzia per le Onlus), Mauro Magatti (Cattolica di Milano) e Pier Luigi Sacco (IUAV di Venezia).
Il rischio del Terzo Settore è un aspetto centrale del tema delle Giornate di quest’anno: nel suo intervento Stefano Zamagni si chiede quali siano gli ambiti dell’Economia Civile per fronteggiare il rischio endogeno? “Infatti, fino a tempi recenti il rischio era esogeno, dipendente dai rischi di natura. La novità di questa nostra epoca è quella di aver endogenizzato il rischio, il quale dipende dall’economia e dalla società. Nei confronti del rischio endogeno non può esistere, per principio, alcuna assicurazione. L’Economia Civile - nelle condizioni storiche attuali - è la migliore forma di assicurazione nella società del rischio.”
In questo momento, come ha evidenziato Mauro Magatti della Cattolica di Milano, bisogna cercare nuovi percorsi per l’Economia Civile trovando il modo di non tornare allo Statalismo e trovando i molteplici modi/luoghi/forme in cui si rimettono insieme funzioni e significati, ricostituendo degli spazi di umanità che ci possono proteggere dai rischi che il sistema produce su scala planetaria.
Per Pier Luigi Sacco della IUAV di Venezia “Ognuno di noi è portatore di valori che riconosce e tenta di diffondere, all’interno del discorso collettivo della società e dell’economia civile non esistono delle voci divergenti. Il mondo dell’Economia Civile italiana ha paura del pensiero divergente e quindi, anche e soprattutto in questo momento, in cui servirebbe un’Economia Civile forte, non si riesce a far emergere questa economia e i suoi soggetti. Il problema della generazione del valore economico e sociale si sposta verso un problema di economia di senso, il quale è facilissimo che si trasformi in economia del consenso. Non dando al solo profitto l’indice di senso di ogni cosa, allora si aprono una miriade di opportunità. Siamo diventati una società “insensata” perché abbiamo portato le persone ad essere disincentivate di fronte al senso delle cose. All’interno di questo tipo di discorso, recuperare una possibilità di rappresentazione del senso è la chiave di lettura per un futuro alternativo.”
Presentata anche un’indagine a cura del Centro Studi Unioncamere dal titolo "Economia Civile e Sviluppo: dimensioni e prospettive nella società del rischio”. Cresce in Italia il numero delle cooperative (+ 3,9% dal 2000 al 2009, in cifre assolute sono 150.851) e quello delle cooperative sociali (+112,3% dal 2000 al 2009: variazione calcolata su dato 2009 Registro imprese e dato 2001 Istat), mentre il totale delle imprese aumenta solo dell’1,8% negli ultimi 9 anni.
Il fenomeno “impresa sociale” si sta diffondendo sempre di più come testimoniano i dati sull’occupazione: il numero di dipendenti tra il 2003-2006 è aumentato del 16% nelle imprese, mentre l’aumento è del +30% nelle imprese sociali.
Andrea Olivero e Franco Marzocchi hanno firmato un protocollo d’intesa fra il Forum Nazionale del Terzo Settore e AICCON all’inizio dell’ultima sessione delle Giornate.
“Ritrovarci a pensare” è la sfida che vogliamo insieme affrontare” così Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore ha commentato l’accordo appena siglato.“Questo protocollo sancisce e rafforza la partnership da tempo esistente ed assume una valenza ancora maggiore in questo particolare momento. Alla luce infatti di quella nuova stagione costituente indicata dal Ministro Sacconi, il Forum del Terzo Settore sta predisponendo un Libro Verde con l’intento di offrire un’analisi delle principali questioni e la conseguente identificazione di una scaletta di priorità e proposte. E in questo approfondito lavoro di studio ed elaborazione vediamo essenziale la presenza di partner strategici come AICCON”.
Franco Marzocchi, Presidente di AICCON ha sottolineato “La vera sfida che il Terzo Settore è chiamato ad affrontare nei prossimi anni è di tipo culturale ed AICCON è orgogliosa di stipulare questo accordo e collaborare con il Forum Nazionale del Terzo Settore”.
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