Le GdB2017 per me sono state…

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  • 16 ottobre 2017
  • di Rossella De Nunzio

“La cosa più adeguata per misurare e valutare l’esito di un evento è quello di interrogare l’esperienza di chi era presente, di chi ha partecipato. Oggi rientrando in ufficio dopo la XVII edizione delle Giornate di Bertinoro è scattata la tradizionale conversazione con i colleghi e amici nel raccontarci “com’è andata”. Dentro questa conversazione la voce di Giulio studente del Corso di Laurea in Management dell’Economia Sociale dell’Università di Bologna e tirocinante ad AICCON è stata per me folgorante e così bella che mi sono sentito di chiedergli di raccontare la sua esperienza che credo esprima più di ogni mio commento ciò che in maniera inattesa è successo il 13-14 ottobre nella Rocca di Bertinoro”.

Paolo Venturi

 

“Avevo molte aspettative riguardo alle GDB in quanto studente di Management dell’Economia Sociale e in quanto prima edizione a cui partecipavo. Avevo già avuto modo di vedere vari video e leggere relazioni riguardanti le edizioni precedenti ma ero certo che poter assistere alle sessioni dal vivo e in un ambiente così magico come quello del Centro Universitario di Bertinoro avrebbero reso il tutto ancora più significativo per un giovane studente che cerca in ogni modo di affacciarsi alle realtà del Terzo settore.

Personalmente, ho avuto il piacere di essere coinvolto all’interno dello Staff di Aiccon per quel che riguarda gli aspetti organizzativi legati a questa due giorni, ma questo mi ha permesso di osservare lo svolgimento delle GDB sotto un altro punto vista e con occhi ulteriormente diversi rispetto a quelli di un partecipante. Per quanto mi avesse sempre ispirato partecipare a queste Giornate, non avevo mai dimenticato il fatto che comunque i partecipanti erano lì in quanto addetti ai lavori e quindi interessati a tutto ciò in una prospettiva lavorativa, legata principalmente ad un arricchimento spendibile poi nella propria attività lavorativa quotidiana. In realtà quello che ho potuto osservare ha totalmente smentito quello che pensavo riguardo alla partecipazione alle GDB. L’ambiente era molto familiare e rilassato, i partecipanti chiacchieravano e si confrontavano tra di loro.

Nei momenti di pausa dedicati alla convivialità si potevano osservare scene che solitamente si osservano negli incontri tra amici che da anni non si vedevo e che attendevano un momento del genere per rincontrare amici lontani solo fisicamente. Avevo avuto modo di respirare un’atmosfera del genere solo nei raduni dei miei gruppi musicali preferiti ed è proprio questa la sensazione che ho avuto, ossia che i partecipanti fossero lì in quanto accomunati da un’unica passione, celebrata tramite le Giornate. Dal mio punto di vista i partecipanti non erano affatto afflitti dal fatto di dover assistere all’ennesimo convegno sulla riforma ma anzi il livello di attenzione e partecipazione che potevo osservare passando da una sala all’altra era sempre molto alto e avventori che magari prima non si conoscevano, alla fine delle sessioni avevano già stretto amicizia conversando delle proprie attività e di possibili collaborazioni.

Insomma il clima che si può respirare a Le Giornate di Bertinoro è qualcosa di unico. È qualcosa che difficilmente sarà possibile trovare in altri convegni su temi specifici. È in tutto e per tutto un ritrovo, un momento di condivisione nel quale i partecipanti condividono qualcosa di più di un semplice lavoro, una passione che ogni anno li spinge a ritrovarsi tra amici per discutere del loro lavoro come se fosse una delle loro passioni.

Giulio

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